Archive for the ‘Only me... aFiGoZ’ Category

Dubbi nel silenzio…

Friday, March 14th, 2008

Attimi in cui scompare tutto, nulla ha senso, il caldo, il freddo, il rumore e il silenzio… Tu sei lì… i muri sono lì… I tuoi occhi seguono il fluire del tempo a piccoli sorsi. C’è pace, quella da cui tutti fuggono…

Sono qui che ti aspetto, insensibile alla vita, pieno di vuoto… Silenzioso come una foglia che che cade senza mai toccare terra, un’espressione senza risultato.

Il candido pallore di fogli intonsi… Parole mai scritte, disegni mai tracciati, pensieri appena accennati… Non è l’inizio del cammino a fare paura ma ciò che sta dopo, dietro la porta dell’avvenire, il momento indefinito in cui le strade, i fili, le tele preparate cozzeranno tra di loro e con quelle altrui…

Si romperà tutto quanto? Un danno irreparabile o qualcosa si potrà ricostruire? Quanto c’è da perdere in una vittoria? Quante cose vanno lasciate indietro per tagliare un traguardo? Qual è il traguardo giusto?

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Poesia: Sulla linea che immagina solo

Wednesday, March 12th, 2008

Sulla linea che immagina solo

Segue d’un passo
l’altro pensiero,
ribelle, quando
scivola dipone il
colore nero del calore
sale e segue sull’onda del
corpo, cerca circola,
brivido, vede lacrime
future ipostasi dell’anima,
del reale, nelle vene
libera, il segno
della luna fisso
nel vuoto di una notte
di luci, fuori, dalla
notte dei silenzi e
degli sguardi dove
movimento e vita
si stringono…
sulla non finita
corsa finita.

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Poesia: Nulla, nemmeno in te

Friday, March 7th, 2008

Nulla, nemmeno in te

Fascia di capelli colora l’appoggio su un cranio calvo
farmaci farmaci farmaci… per apparirti una pelle candida e smorta,
l’eroina, labbra e corpo sensuali, sono un vestito sintetico,
un volume immobile che, a lenti passi sugli occhi,
gira nel sonno dei tuoi desideri segreti…

 

il tuo sorriso vi posa una maschera davanti: falsa
lo smalto che scivola dai denti alle unghie, dalle mani ai piedi…
non basta a nascondere il tuo animo deluso,
un buco nell’infinito vuoto che si tiene insieme
solo grazie al tuo sguardo, che copre l’immenso elemento etereo…

 

lì le porte si aprono tutte d’un colpo
al cospetto della bianca che concentra la luce del giorno nella notte
tu ne sei lo specchio d’una lieta fluida fluttuosa mai vissuta,
di un momento del tuo ventre ritmo battente, delle note,
di un’antica melodia che cerchi, fuggi attimi e diverti da te stessa

 

tutto.

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Poesia: Fuori dalla finestra

Thursday, March 6th, 2008

Fuori dalla finestra

 

Un momento puro e lucente come il cristallo
in posa, come un felino scuro a sé,
l’alto equilibrio che veleggia intorno
Il fascino luccicante percorre la sagoma dell’alba
la pelle chiara al tatto vibra
attuata seducente: accortezza
il sorriso per brevi sguardi di labbra che
non può, desiderare altrove,
sempre ripetutamente mossa
e sinuosa ondeggia
un calice, sferico, rosso…
se ti seguo ti fermo.

 

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Solitudine… Uno stato interiore

Friday, February 29th, 2008

Solitudine uno scuro e spietato felino che si aggira tra l’ombra delle notti senza amore… Degli attimi senza amicizia… Nei vuoti della famiglia… Acompagnata da false speranze, tristezza, ingiustizia…

Un momento di passaggio che non passa… Una valle tra colli invisibili… Tutto è lontano, anche la folla che urla, ogni oggetto, persona, animale o idea si trasforma in una fotografia dentro la quale non è possibile entrare…

Nessuno vuole interagire, una situazione di paura, follia, angoscia. Il tempo scorre lento ma i pensieri si dividono tra il volerlo vedere finire e il terrore di sprecarlo… In quel mentre non esisto.

Solitudine, un’affascinante sigaretta con cui spesso voglio parlare…

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Emozioni: il potere della TV…

Thursday, February 28th, 2008

Potere TV 

In TV si susseguono senza sosta, rapide, controllate, a volte lasciate espandersi a volte contenute… Emozioni.

Non piangiamo per le tragedie al telegiornale (a volte ci ridiamo sopra o peggio le ignoriamo) ma per il fittizio film strappalacrime di turno…

Ci sono pubblicità che con una voce coinvolgente e calda ci portano a sognare… ad aprire la nostra mente a grandi ipotetiche verità per poi spingerci invece a comprare assorbenti di serie B o farmaci per la diarrea… Tutto questo dura pochi attimi… Il prossimo spot ci farà ridere, il successivo ci sedurrà, l’ultimo forse ci scandalizzerà…

In pochi istanti il nostro cervello verrà bombardato di stimoli da tutte le direzioni: uno sciame di api che inevitabilmente ci colpirà come e dove non ci aspettiamo. Non potendo reagire con razionalità all’attacco faremo si che gli slogan pubblicitari si imprimano in settori della mente che ignoriamo essere stati toccati.

Canteremo la filastrocca, rideremo, compreremo, voteremo e penseremo. Pur consci del pericolo non reagiamo…

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Poesia: la goccia perfetta

Tuesday, February 26th, 2008

La goccia perfetta

Goccia segue disegna viso, il,
canta, scorre vola, descrive
Cripto vede e canta
sul petto appoggia piume poi vola, il,
sale su profili di profumi neri, lucidi e scivola
due occhi come lui, un’onda, a,
forma, il movimento, nel; brividi, il,
resta sulla sua mano e non vola
non vede, non parla, vibra, nel,
sorriso animo debole, il,
che bene sposa con che sì
comprende. Ma. Fascinata ciò che ii dà,
vola passione, labbra, forte…
graffia, taglio, segno, il…

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